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Electric dreams, quarta edizione

cool-down dopo hackmeeting 2024

da venerdi 26 luglio a domenica 28 luglio 2024

c/o laboratorio e deposito musei MIAI e MusIF
Edificio Ex-CUD – Via C.B. Cavour 4, Rende (CS)


..per il quarto anno consecutivo, un fine settimana di mezza estate dedicato al restauro del sistema GE-120 dei musei MIAI e MusIF!

come forse ormai saprete, nel 2017 abbiamo recuperato questo cosone, che gestiva l’aereoporto di Zurigo negli anni ’70, e stiamo lavorando per riportarlo in vita!

** A che punto siamo col restauro?

Durante la prima sessione di lavoro (luglio 2021), abbiamo dato un’occhiata alla documentazione, facendoci una idea di massima su come funziona il sistema, cosa fanno le singole componenti e come interagiscono tra loro.

Due anni fa (luglio 2022) siamo passati all’azione, riuscendo a testare la quasi totalita’ delle schede logiche che compongono il processore del sistema. Dopo aver studiato il funzionamento dell’apposito tester in dotazione con la macchina, siamo stati in grado di replicarne il funzionamento su un hardware moderno preservando la periferica originale e facilitando notevolmente il procedimento.

L’anno scorso, diverse decine di manuali tecnici estremamente dettagliati sono stati scansionati e messi online sul nostro account di archive.org in formato digitale, facilmente consultabile e ricercabile. Durante il warmup (luglio 2023) abbiamo completato il test della cpu e, contestualmente, migliorato la nostra versione del tester.

** Quale e’ il piano per questa sessione?

  • Capire come funziona la console di diagnostica “di basso livello” del sistema con l’aiuto dei manuali, verificarne lo stato ed eventualmente utilizzarla per eseguire delle piccole prove di funzionamento del processore.
  • Le routine di diagnostica piu’ sofisticate, necessarie a proseguire i test, sono salvate su delle schede perforate: sarebbe bello trovare un modo di emulare il lettore di schede per avere un modo moderno per leggere ed inviare i programmi al sistema! Abbiamo già delle idee che sono venute fuori nella scorsa sessione di lavoro (utilizzare uno scanner con feeder esistente in commercio? costruire un dispositivo ad hoc?), e delle mini bozze di software per convertire le immagini in codice binario.

** Cosa altro faremo?

Come per gli anni passati, non e’ indispensabile unirsi al gruppo restauro!

Le persone piu’ forzute e/o volenterose e gli appassionati di logistica (sappiamo che ci siete!) possono darci una mano a sistemare gli spazi dell’ex-CUD, presso cui ci siamo trasferiti nel luglio dello scorso anno e nei quali stiamo allestendo la nuova mostra permanente dei musei.

Se soffrite di logorrea oppure se vi sentite professorone o saputelle, sappiate che ci sono degli spazi che possono essere utilizzati per dei seminari, quindi portate il vostro talk e forse ci sara’ qualcun* disposto ad ascoltarvi.

Infine, la serata di venerdi’ e’ aperta a improvvisazioni e sperimentazioni audiovisive, con misteriose e segretissime ospiti, … naturalmente chi vuole puo’ unirsi alla jam! 😉

..ricapitolando,

LOGISTICA E FAQ:

*** *Quando si fa?*

da venerdi 24 luglio a domenica 28 luglio 2024

*** *Come si arriva?*

l’ex-CUD si trova qui: https://www.openstreetmap.org/way/259888162

In auto: si esce a Rende (ex “Cosenza Nord”) dalla autostrada SA-RC.

In treno: la stazione piu’ vicina (~2km) e’ Castiglione Cosentino.

In aereo: la destinazione e’ Lamezia (aereoporto SUF) e poi bus regionale per Cosenza/Rende oppure bus urbano per Lamezia Stazione e poi treno.

*** *Dove si dorme?*

Per una serie di motivi non si puo’ dormire sul posto, quindi annunciate la vostra presenza scrivendo a: museo (at) verdebinario (dot) org e cercheremo di aiutarvi a trovare una sistemazione compatibile con il vs budget …oppure arrangiatevi per conto vostro, la citta’ non e’ costosa.

*** *Si mangia?*

Non siamo attrezzati per cucinare e gestire una cucina. Prevediamo di fare una grigliata in giardino venerdi e/o sabato sera, per il resto possiamo arrangiarci facilmente dato che nei paraggi ci sono diversi supermercati, alimentari, bar e trattorie, tutti piuttosto economici.

*** *Mi posso lavare?*

Pochi giorni fa abbiamo acquistato degli scaldabagno 🙂 …quindi adesso abbiamo l’acqua calda a disposizione in due bagni con doccia!

*** *Posso venire qualche giorno prima / fermarmi qualche giorno in piu’?*

Certo che si! Faccelo sapere con un po’ di anticipo cosi’ ci organizziamo per fare cose insieme.

*** *Posso mollarvi per un po’ e andare a fare un giro nei dintorni?*

Si! Il posto si trova in una posizione favorevole per consentire a chi vuole associare all’incontro escursioni a mare o in montagna.

*** *Non ho capito bene cosa si fa.*

Non ti preoccupare, vieni lo stesso che ci divertiamo.

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Ra-Dio 30 anni dopo

Tra i tanti workshop, seminari e talk che si sono tenuti all’hackmeeting – l’incontro annuale delle controculture digitali italiane, ormai alla sua 25ma edizione – troviamo la presentazione della (ri)pubblicazione di un antico e singolare oggetto letterario digitale: “Ra-Dio”.


Ra-Dio è stato il primo ipertesto narrativo italiano. Realizzato da Lorenzo Miglioli – già autore di testi sperimentali per diversi media, dalla televisione, al cinema, al teatro – Ra-Dio fu pubblicato nel maggio 1993 all’interno della collana Elettrolibri, una coedizione tra le case editrici Castelvecchi (Roma) e Synergon (Bologna), con il contributo tecnico del gruppo milanese Human Systems.

A testimonianza del periodo storico di transizione, Ra-Dio venne presentato in due versioni: cartacea, sotto forma di un libretto dalla copertina verde, e digitale, sotto forma di floppy disk da 1.44 Mb (per la precisione, i floppy – forniti in allegato alla pubblicazione cartacea – erano due: uno compatibile con DOS e uno compatibile con Mac).
Il libretto, di 90 pagine, conteneva degli estratti di Ra-Dio e di Bit Generation, un altro breve racconto realizzato da Miglioli, e un’intervista a Michael Joyce, autore del primo romanzo elettronico ipertestuale mai pubblicato, afternoon, a story (1987), nonché co-ideatore di Storyspace, la piattaforma di scrittura e lettura ipertestuale con la quale vennero realizzati sia Ra-Dio che lo stesso afternoon.


I floppy disk contenevano, ciascuno, la prima traduzione italiana del romanzo di Joyce (curata da Alearda Pandolfi, Filippo Soresi e Walter Vannini) e Ra-Dio, naturalmente, in una versione ampiamente rimaneggiata rispetto a quella cartacea, sia perché sfruttava le potenzialità del medium elettronico, sia perché interagiva con altri testi (Bit Generation e altri brevi racconti scritti in coproduzione con Stefano Raspini e Giuseppe Caliceti, membri fondatori, insieme a Miglioli, del gruppo di ricerca letteraria I.E.N. Ipermarket Emilia Nord).

Visionario, caustico, provocatorio, Ra-Dio è sì un racconto di fantascienza distopica – assieme al tecnoguerriero John Cable Cult III si scopre che l’umanità si è estinta da migliaia di anni e la Terra è diventata un immenso museo virtuale – ma è anche, soprattutto, un intervento artistico nato dalla consapevolezza dell’evolversi della letteratura

Miglioli, infatti, descrisse il dischetto come un “ready made” della nuova letteratura in mutazione, un virus da non liberare aprendo il file che lo conteneva (e, come tale, venne esposto nel 1995 al Centre Pompidou di Parigi in una collettiva d’avanguardia).

Questa operazione artistico-concettuale generò un enorme impatto mediatico: in Italia esplose l’interesse per la letteratura ipertestuale, Ra-Dio vendette oltre ventimila copie e il suo autore divenne un autore di culto per un’intera generazione.

Mai più ripubblicato, oggi Ra-Dio è praticamente introvabile… Finora.


A distanza di 30 anni, il primo ipertesto narrativo italiano è di nuovo disponibile sul sito archive.org in una versione archivistica interattiva e fedele all’originale, grazie allo sforzo congiunto di alcuni collettivi e istituzioni che si occupano di conservare e studiare la storia della tecnologia, della cultura e della società digitale: i musei MIAI (Museo Interattivo di Archeologia Informatica) di Cosenza e MusIF (Museo dell’Informatica Funzionante) di Palazzolo Acreide, e il gruppo LEI (Letteratura Elettronica Italia).


La presentazione si è svolta durante hackmeeting, presso il centro sociale occupato autogestito “Angelina Cartella” di Reggio Calabria, nel pomeriggio di sabato 9 settembre con la presenza dei curatori dell’iniziativa e dell’autore, che ha gentilmente fornito il materiale originale e acconsentito all’operazione.

[Testo di Roberta Iadevaia / LEI]

Qui di seguito trovate il link per accedere alla pagina con la scansione del testo cartaceo, il dump dei dischetti con la versione ipertestuale del libro e un emulatore utilizzabile direttamente nel browser per utilizzare il software nel suo ambiente originale.

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Workshop “Trashware” a Malvito (CS)

Nell’ambito del progetto “Mangrovie: RigenerAzioni e Sinapsi” promosso da ARCI Paesaggiando, l’Associazione Culturale Verde Binario ETS prosegue la sua partecipazione con la realizzazione di un nuovo workshop dal titolo:

Trashware” – riparazione hardware e recupero funzionale PC

Trashware è una parola composta derivata dalla contrazione dei termini inglesi trash (spazzatura) e hardware, che indica l’attività del sostituire componenti guaste nei dispositivi elettronici oppure l’attività di rendere di nuovo operativi dei computer in stato di obsolescenza.

Durante il laboratorio, i partecipanti impareranno a capire quali sono le componenti hardware principali di un PC, ad individuare guasti e punti di criticità, e a effettuare piccole riparazioni, sostituzioni e upgrade.

L’obiettivo pratico delle attività è “riportare in vita” dei computer altrimenti destinati a diventare dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), allungandone il ciclo di vita.

Più in generale, lo scopo è quello di sviluppare una consapevolezza verso il problema dell’obsolescenza dei prodotti elettronici di consumo e al tempo stesso fornire ai partecipanti alcuni strumenti tecnici base per poter esercitare il proprio “diritto alla riparazione”.

Una volta riportati in funzione, i PC più prestanti potranno essere restituiti ad un utilizzo quotidiano.

Ma del computer non si butta via nulla! I computer più “anziani” potranno essere sottoposti a una riconversione creativa, e trasformati in sistemi dedicati per videogiochi, multimedia, networking, telefonia, archiviazione dati …e tanto altro 🙂

Come partecipare

il workshop si terrà nel mese di settembre 2023 nei giorni: mercoledi 13, giovedi 14, venerdi 15, giovedi 21, venerdi 22. L’orario per ciascun incontro è fissato dalle 16:00 alle 19:00

lo spazio che ospiterà il laboratorio è la ex Scuola Elementare di Piazza Santo Stefano snc, c.da Pauciuri, Malvito (CS). (Mappa)

Per iscriversi basta inviare una mail a paeseggiando@live.it

Le iscrizioni saranno chiuse al raggiungimento del numero massimo di 10 partecipanti.

L’iscrizione al workshop è gratuita, l’età minima per partecipare è 14 anni.