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Line up by days 🪬
Ven 10.05 (MIAI) 18:30 [talk] Emiliano Russo 19:30 [workshop] Francesco Morise 20:30 [live] spitbank 21:30 [live] Max Burstyn 22:30 [live] Mek Dæng 23:30 [close]
Sab 11.05 part I (L.A.M.A) 19:00 [live] John Guest + spitbank 20:00 [dj] !NN 21:30 [dj] Jacuzzi Wax 23:00 [live] Kristina May
part II (AUDITORIUM POPOLARE) 00 [live] Sub_Organ:yk 01 [live] Bubble People 02 [dj] Obs 04 [dj] Tojo + Ab Ru 06 [close]
Dom 12.05 (CINE-TEATRO UNIVERSAL) 17:00 [dj] Na Diavl + Carmina 19:00 [dj] Vagliolise + Danilo 21:00 [live] Cinemafungo 21:30 [live] Kristina May + Bubble People 22:10 [live] Death Valleycrati 23:00 (The Final Jam) 00:00 [close]
Tra i tanti workshop, seminari e talk che si sono tenuti all’hackmeeting – l’incontro annuale delle controculture digitali italiane, ormai alla sua 25ma edizione – troviamo la presentazione della (ri)pubblicazione di un antico e singolare oggetto letterario digitale: “Ra-Dio”.
Ra-Dio è stato il primo ipertesto narrativo italiano. Realizzato da Lorenzo Miglioli – già autore di testi sperimentali per diversi media, dalla televisione, al cinema, al teatro – Ra-Dio fu pubblicato nel maggio 1993 all’interno della collana Elettrolibri, una coedizione tra le case editrici Castelvecchi (Roma) e Synergon (Bologna), con il contributo tecnico del gruppo milanese Human Systems.
A testimonianza del periodo storico di transizione, Ra-Dio venne presentato in due versioni: cartacea, sotto forma di un libretto dalla copertina verde, e digitale, sotto forma di floppy disk da 1.44 Mb (per la precisione, i floppy – forniti in allegato alla pubblicazione cartacea – erano due: uno compatibile con DOS e uno compatibile con Mac). Il libretto, di 90 pagine, conteneva degli estratti di Ra-Dio e di Bit Generation, un altro breve racconto realizzato da Miglioli, e un’intervista a Michael Joyce, autore del primo romanzo elettronico ipertestuale mai pubblicato, afternoon, a story (1987), nonché co-ideatore di Storyspace, la piattaforma di scrittura e lettura ipertestuale con la quale vennero realizzati sia Ra-Dio che lo stesso afternoon.
I floppy disk contenevano, ciascuno, la prima traduzione italiana del romanzo di Joyce (curata da Alearda Pandolfi, Filippo Soresi e Walter Vannini) e Ra-Dio, naturalmente, in una versione ampiamente rimaneggiata rispetto a quella cartacea, sia perché sfruttava le potenzialità del medium elettronico, sia perché interagiva con altri testi (Bit Generation e altri brevi racconti scritti in coproduzione con Stefano Raspini e Giuseppe Caliceti, membri fondatori, insieme a Miglioli, del gruppo di ricerca letteraria I.E.N. Ipermarket Emilia Nord).
Visionario, caustico, provocatorio, Ra-Dio è sì un racconto di fantascienza distopica – assieme al tecnoguerriero John Cable Cult III si scopre che l’umanità si è estinta da migliaia di anni e la Terra è diventata un immenso museo virtuale – ma è anche, soprattutto, un intervento artistico nato dalla consapevolezza dell’evolversi della letteratura
Miglioli, infatti, descrisse il dischetto come un “ready made” della nuova letteratura in mutazione, un virus da non liberare aprendo il file che lo conteneva (e, come tale, venne esposto nel 1995 al Centre Pompidou di Parigi in una collettiva d’avanguardia).
Questa operazione artistico-concettuale generò un enorme impatto mediatico: in Italia esplose l’interesse per la letteratura ipertestuale, Ra-Dio vendette oltre ventimila copie e il suo autore divenne un autore di culto per un’intera generazione.
Mai più ripubblicato, oggi Ra-Dio è praticamente introvabile… Finora.
A distanza di 30 anni, il primo ipertesto narrativo italiano è di nuovo disponibile sul sito archive.org in una versione archivistica interattiva e fedele all’originale, grazie allo sforzo congiunto di alcuni collettivi e istituzioni che si occupano di conservare e studiare la storia della tecnologia, della cultura e della società digitale: i musei MIAI (Museo Interattivo di Archeologia Informatica) di Cosenza e MusIF (Museo dell’Informatica Funzionante) di Palazzolo Acreide, e il gruppo LEI (Letteratura Elettronica Italia).
La presentazione si è svolta durante hackmeeting, presso il centro sociale occupato autogestito “Angelina Cartella” di Reggio Calabria, nel pomeriggio di sabato 9 settembre con la presenza dei curatori dell’iniziativa e dell’autore, che ha gentilmente fornito il materiale originale e acconsentito all’operazione.
[Testo di Roberta Iadevaia / LEI]
Qui di seguito trovate il link per accedere alla pagina con la scansione del testo cartaceo, il dump dei dischetti con la versione ipertestuale del libro e un emulatore utilizzabile direttamente nel browser per utilizzare il software nel suo ambiente originale.
“Trashware” – riparazione hardware e recupero funzionale PC
Trashware è una parola composta derivata dalla contrazione dei termini inglesi trash (spazzatura) e hardware, che indica l’attività del sostituire componenti guaste nei dispositivi elettronici oppure l’attività di rendere di nuovo operativi dei computer in stato di obsolescenza.
Durante il laboratorio, i partecipanti impareranno a capire quali sono le componenti hardware principali di un PC, ad individuare guasti e punti di criticità, e a effettuare piccole riparazioni, sostituzioni e upgrade.
L’obiettivo pratico delle attività è “riportare in vita” dei computer altrimenti destinati a diventare dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), allungandone il ciclo di vita.
Più in generale, lo scopo è quello di sviluppare una consapevolezza verso il problema dell’obsolescenza dei prodotti elettronici di consumo e al tempo stesso fornire ai partecipanti alcuni strumenti tecnici base per poter esercitare il proprio “diritto alla riparazione”.
Una volta riportati in funzione, i PC più prestanti potranno essere restituiti ad un utilizzo quotidiano.
Ma del computer non si butta via nulla! I computer più “anziani” potranno essere sottoposti a una riconversione creativa, e trasformati in sistemi dedicati per videogiochi, multimedia, networking, telefonia, archiviazione dati …e tanto altro 🙂
Come partecipare
il workshop si terrà nel mese di settembre 2023 nei giorni: mercoledi 13, giovedi 14, venerdi 15, giovedi 21, venerdi 22. L’orario per ciascun incontro è fissato dalle 16:00 alle 19:00
lo spazio che ospiterà il laboratorio è la ex Scuola Elementare di Piazza Santo Stefano snc, c.da Pauciuri, Malvito (CS). (Mappa)