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Presentazione progetto Apple 1

VENERDI 13 Settembre 2013, presso il Museo dell’Informatica Funzionante, Via Carnevale 17, 96010 Palazzolo Acreide (SR) – ITALY

Con L’APPLE 1 e’ iniziata l’era del “personal computing”, un computer da tenere in casa sulla propria scrivania, una visione all’epoca avveneristica e che ha aperto la via per il futuro dell’interfaccia uomo-macchina. Nato dal genio di Steve Wozniak, ha portato la Apple dove oggi e’, grazie anche alla spregiudicatezza imprenditoriale di Steve Jobs.

All’epoca furono prodotti circa 200 pezzi ed oggi al mondo ne esistono circa 50, di cui solo una dozzina funzionanti. L’APPLE 1 e’ stato sin dall’inizio un progetto aperto, i cui schemi e le cui istruzioni giravano tra gli appassionati ben prima della creazione della Apple  come societa’. Da questa scheda primordiale, Steve Wozniak ha successivamente creato l’APPLE 2,  un colossale successo che ha trasformato due ragazzi in miliardari.

Al Museo dell’Informativa Funzionante abbiamo iniziato questa avventura quasi due anni fa: ricostruire da zero, partendo da una scheda completamente vuota, un computer APPLE 1 funzionante, utilizzando il piu’ possibile strumenti e componentistica dell’epoca o antecedente alla data della sua creazione, il 1976.

Un anno e mezzo e’ stato speso alla ricerca di circuiti integrati, connettori, componenti elettronici di vario tipo, comprati nuovi o trovati di seconda mano in varie parti del mondo, ma comunque tutti identici agli originali, con le giuste caratteristiche e dello stesso periodo storico. Il progetto, gestito da un team locale, ha coinvolto appassionati e professionisti da tutto il mondo.

Presentiamo quindi questa nostra creazione, realizzata interamente in Sicilia, a Palazzolo Acreide, in Italia: un esemplare di APPLE 1 perfettamente funzionante, ricostruito con attenzione per tutti i minimi dettagli ed impiegando solo componentistica originale.

Con questo comunicato intendiamo invitare tutti all’evento della sua prima accensione, di persona o da remoto.

Venerdi 13 Settembre 2013:

  • 19:00 – Presentazione del progetto APPLE 1 e del computer funzionante
  • 19.30 – Accensione del computer APPLE 1, con dimostrazioni di funzionamento
  • 20:00 – Aperitivo

Presenza remota:

Per tutti i presenti a Palazzolo sara’ inoltre possibile partecipare ad una visita guidata della nostra esposizione “Apple, il genio di Steve Wozniak”, con computers Apple funzionanti e curiosita’ dal 1978 al 1999.

Per maggiori informazioni, cartella stampa ed interviste scrivere a museo@freaknet.org

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PDP-11/34

Questo e’ il nostro DEC PDP-11/34, perfettamente funzionante, con Space Invaders funzionante su terminale DEC VT-100.

Ci e’ stato donato dalla REM Radioterapia di Catania grazie all’interessamento del Dott. Marco Greco circa 12 anni fa. Ha abitato dapprima la nostra sede storica del Freaknet Medialab al Centro Sociale Auro di Catania, dove per un paio di anni ha soggiornato, spento, nel sottoscala, venendo spesso scambiato per una fotocopiatrice.

Successivamente la forza bruta di possenti braccia lo hanno trasportato INTERO (peso maggiore di 300Kg) al piano di sopra, nella stanza del Medialab, dove e’ stato messo in funzione ed e’ stato utilizzato per qualche anno.

Dopodiche’ ci ha seguiti nella sede condivisa con Arci Catania, in Via Landolina: e’ stato smontato, trasportato al quarto piano e rimontato. Qui ha funzionato per un po’, poi ha presentato un guasto al sistema di avviamento.

Dopo circa un anno di analisi degli schemi elettrici, il guasto e’ stato individuato e riparato, e’ stato sostituito un integrato ed e’ tornato in funzione!

Successivamente e’ stato smontato e trasportato al Poetry Hacklab di Palazzolo Acreide dove, rimontato, ha continuato a funzionare senza problemi.

Infine, trovata la nuova sede del Museo, e’ stato nuovamente smontato, trasportato al primo piano, con fatiche immense, e rimontato interamente. Questa foto e’ relativa al test di funzionamento effettuato durante quello che speriamo sia uno degli ultimi spostamenti di questa macchina spettacolare, che funziona perfettamente!

E’ costata 150 milioni di lire nel 1976. 🙂

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Restauro Olivetti M24

Al MusIF abbiamo 4 macchine Olivetti M24; gli interventi effettuati su di esse si sono sviluppati nell’arco di un paio di mesi.

Il primo intervento e’ stato quello di “mettere in sicurezza” le macchine, verificando lo stato delle batterie interne che sappiamo essere predisposte a problemi di perdite di acido; in effetti su tutte le motherboard abbiamo scoperto tracce di corrosione piu o meno avanzata. Le batterie sono state tutte rimosse e le schede sono state pulite e trattate contro l’ossidazione.

Una delle macchine e’ conservata nel deposito ed e’ in attesa di restauro, essendo abbastanza particolare: e’ infatti dotata di lettore di nastri ed hard disk, montati in un apposito quanto particolare case esterno.

Circa 4 mesi fa i test su una delle macchine hanno evidenziato un problema di alimentazione apparentemente grave (rumore di scariche elettriche, odore di bruciato) che invece si e’ rivelato essere una semplice saldatura fredda su un condensatore di filtro nell’alimentatore. Nonostante la riparazione questa macchina non ha dato segni di vita; abbiamo appurato che la scheda madre e’ difettosa, forse a causa della perdita di acido dalla batteria, che deve aver corroso alcune parti interne e compromesso la funzionalita’.

Oggi invece, insieme ad Alessandro abbiami sistemato gli altri due M24. Il primo e’ stato montato in configurazione floppy disk + hard disk MFM da 20 MB con sistema operativo MS-DOS, ed il secondo in configurazione doppio floppy e scheda emulatrice Olivetti M20, dotata di secondo microprocessore Zilog Z8000. Il sistema si avvia con il PCOS 1.0 Olivetti, di cui abbiamo i dischi originali.

Abbiamo avuto invece problemi con un hard disk mfm Seagate ST-225 che supponiamo contenesse programmi sotto sistema PCOS; purtroppo, dai test effettuati col diagnostico Olivetti, sembra che la traccia 0 di questo disco sia rovinata, quindi difficilmente recuperabile a meno di qualche miracolo… Sarebbe fantastico poter recuperare questi dati! 🙂