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Electric Dreams, sesta edizione

da venerdi 24 luglio a domenica 26 luglio 2026 c/o sede Museo Interattivo di Archeologia Informatica (MIAI) – Edificio Ex-CUD – Via C.B. Cavour 4, Rende (CS)

…per il sesto anno consecutivo, un fine settimana di mezza estate dedicato al restauro del sistema GE-120 dei musei MIAI e MusIF! 

Come ormai saprete, nel 2017 abbiamo recuperato questo cosone che ha gestito il traffico aereo nell’aereoporto di Zurigo all’incirca dal 1970 al 1984, e stiamo lavorando per riportarlo in vita!

A che punto siamo col restauro?

Nelle scorse 5 sessioni di lavoro: abbiamo dato un’occhiata alla documentazione, che è stata in seguito interamente scansionata e pubblicata su archive.org; abbiamo testato e ove necessario riparato tutte le schede logiche che compongono il processore del sistema, restaurando la console di diagnostica originale, che è stata anche rimpiazzata/integrata con un dispositivo hardware moderno progettato e costruito da noi.

Durante la quarta edizione, nel 2024, abbiamo finalmente dato fuoco alle polveri, accendendo il processore! \o/ 

Nell’ultima edizione ci siamo dedicati alla diagnostica dei clock e dei segnali, e siamo riuscite ad eseguire alcune istruzioni della CPU, verificando in effetti che il computer funziona ancora!

Inoltre, abbiamo modificato un vecchio lettore di schede perforate per iniziare l’archiviazione del software a disposizione in un più moderno formato digitale. 

Al momento _sembrerebbe_ esserci un problema di scrittura sulla vecchia memoria a nuclei ferromagnetici che richiederà al gruppo restauro di spostarsi dal restauro della logica alla diagnostica delle memorie.

Quale e’ il piano per questa sessione?

I prossimi passi includono lo studio e la messa in funzione della memoria RAM, il cui funzionamento è verificabile tramite procedure a partire dal manuale.

Un’altra attività in programma sarà la lettura e l’archiviazione del software a disposizione, grazie al lettore di schede perforate hackerato nella scorsa edizione infatti sarà possibile digitalizzare tutto il software originale salvato su schede a disposizione, che potrà in seguito essere caricato nella memoria del GE-120 una volta ultimato il restauro della CPU e delle periferiche.

Cosa altro faremo?

Come per gli anni passati, non e’ indispensabile unirsi al gruppo restauro!

Ci sono degli spazi che possono essere utilizzati per dei seminari, quindi portate il vostro talk e forse ci sara’ qualcun* disposto ad ascoltarvi.

Infine, la serata di sabato e’ aperta a improvvisazioni e sperimentazioni audiovisive, chi vuole puo’ unirsi alla jam!

* …Ricapitolando

LOGISTICA E FAQ:

** Quando si fa?

da venerdi 24 luglio a domenica 26 luglio 2026

** Come si arriva?

l’ex-CUD si trova qui: https://www.openstreetmap.org/way/259888162

In auto: si esce a Rende (ex “Cosenza Nord”) dalla autostrada A2 SA-RC.

In treno: la stazione piu’ vicina (~2km) e’ Castiglione Cosentino.

In aereo: la destinazione e’ Lamezia (aereoporto SUF) e poi bus regionale per Cosenza/Rende oppure bus urbano per Lamezia Terme Centrale (stazione) e poi treno.

** Dove si dorme?

Per una serie di motivi non si puo’ dormire sul posto, quindi annunciate la vostra presenza scrivendo a: info (at) verdebinario (dot) org, cercheremo di aiutarvi a trovare una sistemazione compatibile con il vs budget …oppure arrangiatevi per conto vostro, la citta’ non e’ costosa.

** Si mangia?

Non siamo attrezzati per cucinare e gestire una cucina. Nel MIAI è stata adibita una piccola zona ristoro a supporto della quotidianità, e nei paraggi ci sono diversi supermercati, alimentari, bar e trattorie, tutti piuttosto economici. Organizzeremo la convivialità di volta in volta , valutando le opzioni disponibili, lo stato delle attività e il mood generale delle persone 🙂

** Mi posso lavare?

Abbiamo l’acqua calda a disposizione in due bagni con doccia!

** Posso venire qualche giorno prima / fermarmi qualche giorno in piu’?

Certo che si! Faccelo sapere con un po’ di anticipo (sempre scrivendo a: info (at) verdebinario (dot) org) cosi’ ci organizziamo per fare cose insieme.

** Posso mollarvi per un po’ e andare a fare un giro nei dintorni?

Si! Il posto si trova in una posizione favorevole per consentire a chi vuole associare all’incontro escursioni a mare o in montagna.

** Posso portare animali? 

Gli animali sono benvenuti: prenditene cura e assicurati che non urti la sensibilità degli altri. 

** Accessibilità

L’edificio è completamente accessibile a persone con mobilità limitata. C’è la possibilità di avere una timeout zone per le persone neurodiverse.

** Posso portare lə miə figliə? 

Sarà predisposto un’area marmocchi per lə bambinə presenti e per allattamento e cambio pannolino.

** Posso fumare? 

All’interno dell’edificio non si può fumare, sia sigarette normali sia elettroniche. Ci sono degli spazi esterni per lə fumatorə 

** Non ho capito bene cosa si fa.

Non ti preoccupare, vieni lo stesso che ci divertiamo.

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Onè SoUnd

“Viaggio nella memoria elettronica” è un’opera di Street Art, realizzata nella sede del MIAI tra ottobre e dicembre del 2023 da Amaele Serino (Tiskio) e Carmelo Gervasi (Melo) dello storico gruppo locale di writers Brò Crew 360.

Durante la realizzazione del murale, i Brò ci hanno consegnato alcuni vecchi media – cartucce Iomega Zip e CD-ROM – con il backup dei dati di “Onè SoUnD”, una delle prime fanzine a tema Hip-Hop del sud Italia!

Il numero zero della fanzine Onè SoUnd, estate 1997
La copertina del numero 0 della fanzine Onè SoUnd – estate 1997

Il contenuto, creato nella seconda metà degli anni ’90 su sistemi Apple MacOS/PPC e illeggibile dai sistemi odierni, è stato interamente recuperato nel laboratorio del MIAI e pubblicato insieme alle scansioni dei cartacei originali.

Grazie a questo lavoro ora è possibile sfogliare tutti i numeri della zine in formato pdf.

Anche i file originali presenti nei supporti sono stati estratti, convertiti in formati compatibili con un pc moderno e resi disponibili online.

Per i più nerd, abbiamo voluto aggiungere all’archivio una immagine binaria pronta per l’emulatore Qemu di un sistema MacOS 9.2 contenente tutti i documenti e gli applicativi necessari per leggerli, ottenendo un ambiente che riproduce l’esperienza originale del lavoro di grafica e impaginazione.

Trovate alcuni degli sfondi di “Onè SoUnD” riutilizzati nel nostro calendario per il 2026, “SPRAY” ; -)

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Avvicina: arte in Calabria dal 1945 ad oggi

sabato 27 settembre – domenica 26 ottobre 2025

Museo Interattivo di Archeologia Informatica – MIAI 

Via C. B. Cavour 4, 87036 – Rende (CS)

“Avvicina…” è una mostra che racconta un’epopea stratificata di generazioni di persone coinvolte in vicissitudini molto diverse e distanti nel tempo, ma che trovano un punto di contatto quantistico in un luogo che è rimasto per lungo tempo abbandonato: l’ala Sud dell’edificio ex-CUD a Rende (CS). 

L’ultima parte della vicenda, quella che porta alla esposizione temporanea che state visitando, inizia nel 2017 con il recupero  di una pietra miliare della storia dell’informatica, il GE-120 da parte del Museo Interattivo di Archeologia Informatica – MIAI. 

Al fine di conservare questo mainframe, l’Associazione Culturale Verde Binario ETS che cura il MIAI sin dalla sua nascita nel 2002, è intenta a bonificare il piano seminterrato dell’edificio che ospitò il Consorzio dell’Università a Distanza (CUD), la prima università telematica nata in Europa nel lontano 1984 da una nutrita compagine di attori pubblici e privati.

Durante i lavori, in mezzo a tonnellate di carta destinate al macero, ecco riemergere dei faldoni etichettati “Progetto Arte”. È un censimento curato da Simonetta Lux negli anni ‘90 che raccoglie informazioni su 50 artiste e artisti connessi in vario modo alla Calabria.

La penna, la carta, la macchina per scrivere, la posta, il computer, il telefono sono gli attrezzi e i mezzi per comunicare.

Il CUD commissionò questa ricerca con lo scopo di organizzare una mostra, da realizzare come evento di inaugurazione per la sua sede nazionale, sita proprio a Rende. La mostra non fu mai fatta, e qualche anno dopo, nel 1998, il CUD fallì.

L’idea è quella di riprendere in mano il progetto “Avvicina”, trattandolo sia come archivio storico, sia attualizzando ed espandendo il suo scopo originale. Il primo passo è quello di preservare il materiale ritrovato rendendo più facile la sua consultazione.

Durante la fase di bonifica degli spazi e di allestimento della nuova sede del MIAI, dal 2022 inizia la digitalizzazione con lo scanner “planetario” in dotazione alla biblioteca del MIAI e lo studio dei documenti recuperati. Grazie anche ad una collaborazione già in essere con l’Accademia di Belle Arti (ABA) di Catanzaro, che ha messo a disposizione di questo progetto quattro dei suoi tirocinanti, e grazie alle volontarie e ai volontari di Servizio Civile Universale (SCU), i quali prestano servizio presso l’Associazione Culturale Verde Binario ETS. Tra l’entusiasmo e la meraviglia si fa strada l’idea di far conoscere questo tesoro. 

Abbiamo colto l’opportunità dell’Avviso Pubblico Attività Culturali 2023 AZIONE 6.8.3 – PAC 2014/2020 della Regione Calabria per dare una configurazione progettuale e per avere la possibilità di affrontare la complessità, anche economica, del processo di realizzazione delle nostre idee.

La ricerca del 1990 di “Avvicina” era finalizzata a fornire una panoramica su “Arte in Calabria dal 1945 ad oggi”. Riavviando il progetto dopo 30 anni ci appare naturale prendere sul serio la parola “oggi”, e proseguire il censimento fino ad arrivare ai giorni nostri.

Si sente la necessità di condividere il racconto, finanche geografico, dell’arte e delle memorie di tanti artiste e artisti che restituisce al contempo uno spaccato sociale, politico e istituzionale in rapida evoluzione, in cui le persone si sentono coinvolte, non indifferenti, e si esprimono.

Abbiamo voluto riattivare l’archivio per costruire una prospettiva di futuro non solo chiedendo di aggiornarlo a chi vi aveva già partecipato ma iniziando a coinvolgere nuovə artistə. 

Ora tocca anche al pubblico attivarsi.

Abbiamo fortemente voluto che la mostra coincidesse in tutto e per tutto all’idea originaria di allestimento tra la sala mensa e il parcheggio del CUD. 

Con la mostra di oggi vogliamo restituire continuità ad una vicenda giocoforza spezzata.

Ci siamo sentitə di non fermarci ai documenti ma di esporre le opere originali, restituendo bellezza e senso agli stessi spazi, ormai sgretolati, in cui doveva essere realizzata.

“Avvicina…” è un’azione di pace perché restituisce ragionamento, è un’azione di cura verso ciò che ci circonda, è l’imbastitura di una nuova tela di relazioni a partire dagli artistə che si sono lasciati coinvolgere senza remore.

“Avvicina…” è frutto di una curatela collettiva fatta di persone accomunate da un’attitudine hacker che hanno competenze ed esperienze diverse, multidisciplinari e interdisciplinari, alcune anche lontane dal mondo dell’arte, che grazie all’archivio si sono avvicinate ad essa.

Vi aspettiamo per l’inaugurazione: sabato 27 Settembre 2025, alle ore 17:30 presso la sala conferenze del RiMuseum (contiguo alla nostra sede e alla mostra)